Il mio patrimonio: come pianificare una corretta successione? 

Se solo Luca si fosse rivolto ad un esperto e avesse pianificato la sua successione...” Abbiamo concluso con questa frase l’ultimo articolo della serie “Il mio patrimonio, come andrà in successione ereditaria”. Vediamo ora quali sono i passaggi fondamentali per pianificare una corretta successione. Innanzitutto è prioritario individuare gli eredi, cioè chi riceverà il nostro patrimonio quando verremo a mancare. Il codice Civile individua alcuni soggetti che, salvo casi eccezionali, DEVONO ricevere una quota specifica di eredità. Ebbene si, cari amici, a differenza di quanto avviene nei film Americani, in Italia è molto complesso diseredare un figlio! Parliamo degli eredi LEGITTIMARI, costituiti dal coniuge (o dal partner di unione civile), dai discendenti (figli) o, in assenza, dagli ascendenti (genitori). Questi soggetti, come già detto, non potranno, normalmente, essere “diseredati”. 

E se volessi lasciare in eredità una parte del mio patrimonio ad altre persone? Nei limiti previsti dalla legge ciò è possibile e a breve vedremo insieme alcune modalità per farlo. Una volta individuati gli eredi dobbiamo analizzare il nostro patrimonio: da cosa è composto? A tal proposito vi invito a leggere il primo articolo pubblicato quest’anno, “Il mio patrimonio: da cosa è composto?”, per meglio comprendere alcuni aspetti relativi alla valutazione delle nostre proprietà. 

Vediamo ora le modalità più semplici per destinare i nostri averi agli eredi, salvo sempre il principio di rispetto delle quote previste dalla legge: innanzitutto il testamento: olografo, depositato o redatto dal Notaio, ideale per indirizzare i beni immobili o mobili registrati (ad esempio la casa al figlio giovane e l’appartamento in montagna più la barca alla figlia maggiore) le polizze Unit Linked (o analoghe soluzioni che permettono di nominare dei beneficiari): strutturate dal Consulente Finanziario, ideali per indirizzare il risparmio, con notevoli vantaggi fiscali il Patto di Famiglia: contratto ideale per il passaggio generazionale di un’impresa 

E la “Quota disponibile”? Parlando di eredità la quota disponibile è intesa come la parte che, nel rispetto della normativa attualmente vigente in Italia, può essere liberalmente destinata (ad un’associazione benefica, ad un amico o parente, anche ad un erede particolarmente meritevole..). Per destinare, quindi, una parte del patrimonio ad altri soggetti è sufficiente indicarlo nel testamento o nominare queste persone “beneficiarie in una polizza che permette la nomina dei beneficiari (coloro che al momento della morte riceveranno il capitale). 

Perché pianificare la propria successione? Al di là dello strumento giuridico che si sceglie, l’importante è provvedere per tempo alla propria pianificazione successoria, ovvero alla programmazione del trasferimento di beni e capitali prima della morte, con l‘obiettivo di un’ottimizzazione dal punto di vista giuridico, economico e fiscale, nonché di un risultato più coerente possibile con i propri desideri e di una tutela di persone a noi care che non rientrano tra gli eredi legittimari (partner conviventi, nipoti…) che altrimenti non avrebbero alcun diritto. 

…e se non decido? 

Se non pianifichiamo il nostro domani, accantonando le reticenze scaramantiche, saranno gli altri a decidere per noi. Cosa vogliamo lasciare ai nostri eredi? Un patrimonio, frutto di lavoro e sacrifici, che gli conceda una vita più confortevole o discordia e liti familiari?

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